La storia degli orsi panda
La serata si è aperta con uno spettacolo come un sogno liquido.
Minimalismo, poesia, immagini che si disfano e ricompongono davanti ai nostri occhi. La storia degli orsi panda raccontata da un sassofonista che aveva una ragazza a Francoforte è una carezza inquieta, un viaggio nella mente e nei sentimenti di chi si è smarrito. Un invito ad accettare il caos, a lasciar fluire l’amore, a farsi tremare. Il palco come contenitore. Il pubblico come forma.
La storia degli orsi panda
di Matei Vișniec con Alessandra Boscato
Teatro Cometa Off
Foto: Piero Tauro





Memorie di una storia vera Rainbow
Ieri sera è andata in scena per la prima volta Cirasedda Non Abita Più Qui.
Un bambino aspetta la madre, che è lì e non c’è. Vincenzo Ricca ci ha portati in bilico tra realtà e poesia, nella Catania cruda di un’infanzia che ama senza riserve. È uno spettacolo che parla di assenza con una dolcezza feroce. E che ci ricorda quanto siamo fragili quando amiamo davvero.
Memorie di una storia vera Rainbow
di e con Francesco Rivieccio
Teatro Cometa Off
Foto: Piero Tauro





Venire Meno
Ieri sera è andata in scena per la prima volta Ri/Creazioni per un Tragico Futuro.
Un palcoscenico nudo, voci che si sovrappongono, infanzie che si deformano sotto il peso delle aspettative. Clara Addari ed Edoardo D’Antoni ci hanno condotti dentro un flusso di crescita, alienazione e resistenza, tra podcast cinici e maestri muti. Una messa in scena essenziale, che parla chiaro anche quando il futuro no.
Venire Meno
di e con Eleonora Bracci, Giulia Celletti, Marta Della Lucia, Camilla Ferrara
Teatro Cometa Off
Foto: Piero Tauro






