L’affare Melghera

Habitas

 

proveniente da
Roma

di
Niccolò Matcovich

con
Gabriel Montesi, Antonio Orlando

regia
Chiara Aquaro

 

Un uomo, tre ritorni: ritrovare la madre, scontrarsi con il fratello, salutare il padre. Parole dimenticate, lontane. Le origini, un abbraccio, un addio nella cornice pittorica di bestie antropomorfe o uomini bestiali.
L’ispirazione è strettamente correlata ai bestiari medievali; il Trittico delle Bestie (Radici, L’affare Melghera, Resilienza) si configura come un viaggio in tre tappe nei rapporti familiari e si compone di tre testi apparentemente autonomi ma intrinsecamente collegati l’uno all’altro, il cui filo rosso è segnato dalla presenza di tre differenti animali. L’esigenza di questi scritti deriva dall’osservazione concreta e oggettiva della sospensione dell’io nel panorama naturale di una grande città.
Il secondo quadro, “L’affare Melghera”, è un atto unico che ha per protagonisti due uomini che si rincontrano in una cascina abbandonata ai confini di una città. Anche qui, un rapporto sepolto dal tempo, oscuro, denso di amore e di rancori repressi. Con il pretesto del desiderio di acquistare la cascina da parte di uno dei due, il testo indaga le dinamiche del rapporto fraterno, coadiuvate stavolta dalla presenza/assenza di un cane, bestia nascosta nell’ombra ma fortemente incisiva. Assumendo i contorni del thriller, l’opera sbroglia la relazione di due uomini che hanno sepolto l’amore per far emergere l’odio e l’interesse personale, lasciando riaffiorare soltanto alla fine il sentimento primigenio.

 

In programmazione per:

Lunedì 7 – ore 19:00 – PALCO A
Martedì 8 – ore 20:30 – PALCO A
Mercoledì 9 – ore 22:00 – PALCO A