Childs’ play

Triplet Ensemble

 

proveniente da
Israele

di
Alina Fishzon, Aviran Ruimy e Hadas Selbst

con
Alina Fishzon, Aviran Ruimy e Hadas Selbst

regia
Zvi Fishzon

con il contributo dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Israele in Italia

 

Roselin, Lilac e Himmel sono tre bambini che si incontrano nel parco.
Lilac è nuova nel quartiere, è la prima volta che ha il coraggio di uscire a giocare. Con sé porta la sua adorata bambola, Dorothy.
Nel parco Lilac incontra Roselin. Roselin si comporta in modo amichevole con Lilac ma si diverte a testare i suoi limiti e la prende in giro. Dopo un po’, le due trovano un linguaggio comune e diventano amiche.
L’arrivo di Himmel rompe l’equilibrio. A Himmel piace tanto la bambola di Lilac, ma non lo dà a vedere. Nel pomeriggio, Dorothy scompare misteriosamente e i tre bambini intraprendono un viaggio alla ricerca della bambola perduta!
Per Lilac, la bambola rappresenta qualcosa di fermo a cui aggrapparsi nell’instabilità della sua vita. La bambola per lei è anche uno strumento sociale – senza Dorothy nessuno giocherà più con lei.
Per Roselin trovare Dorothy è un modo per mettersi al centro dell’attenzione, è molto competitiva e vuole essere la prima a ritrovarla. Vuole che gli altri la vedano come la più forte e la più in gamba. Sotto questo suo atteggiamento si nasconde il desiderio di essere amata, amata da entrambi, Lilac e Himmel.
E Himmel? Lui nasconde un segreto, gli piace giocare con le bambole ma ha paura e si vergogna perché è un maschio, e i maschi non dovrebbero giocare con le bambole! Che penserebbero di lui le sue amiche se lo scoprissero? E soprattutto che ne penserebbe Roselin, che a lui piace così tanto?
Childs’ play pone l’attenzione sulle sfide quotidiane che affrontano i bambini: che cosa si aspetta la società da me per il fatto che sono maschio o femmina? Come ci si sente ad essere nuovi o diversi? Gli altri mi accetteranno o no?  Lo spettacolo vuole mostrare al pubblico il divario che esiste tra il comportamento che la società si aspetta da noi e quello che siamo e desideriamo davvero, e lo fa utilizzando maschere larvali senza l’ausilio del linguaggio parlato.

 

In programmazione per:

Giovedì 17 – ore 22:00 – PALCO A
Venerdì 18 – ore 19:00 – PALCO A
Sabato 19 – ore 20:30 – PALCO A