Adamant

Compagnia Ad-Amant

 

proveniente da
Roma

drammaturgia e regia
Margherita Laterza

con
Teresa Campus, Marta Gastini, Giulio Cristini, Lorenzo Richelmy, Gianmarco Saurino

 

Se la vita è qualcosa che “accade”, allora nel controllo, nella pianificazione, c’è qualcosa di mortifero. Questa sorta di protesi che sono oramai i nostri smartphones e le loro plurime varianti, ci danno la sensazione di tenere costantemente sotto controllo la nostra vita. Il caso è un bene in via di estinzione e noi, esseri tecnologici, sempre meno sappiamo gestirlo e sempre più lo temiamo. Sempre meno siamo “qui e ora”, sempre più spesso siamo “altrove”, in un non-luogo virtuale. Questo luogo, nella vita come nello spettacolo, sarà uno schermo: la vita virtuale, “social” e non, dei protagonisti (quasi sempre con i cellulari in mano) comparirà in tempo reale su questo schermo, come la manifestazione di un deus ex machina perennemente presente. Lo spazio fisico in cui agiranno i protagonisti sarà la vita presente. Poi c’è il pubblico. L’obiettivo primario dello spettacolo è instaurare un rapporto inedito con gli spettatori: si chiederà provocatoriamente di NON spegnere i propri telefoni cellulari e quelli che tra il pubblico accetteranno di fornire il proprio numero di telefono, riceveranno istantaneamente gli stessi messaggi che ricevono i protagonisti durante lo spettacolo. La drammaturgia sarà comunque intellegibile anche senza quella parte di essa che avviene in chat, ma accedendo a questa “realtà aumentata” il pubblico comprenderà in anticipo alcuni colpi di scena. Sbirciando nella vita privata dei protagonisti, gli spettatori dovrebbero riflettere su cosa viene tolto non solo a colui la cui privacy è lesa, ma anche a colui che passa il proprio tempo a guardare dal buco di una serratura virtuale e che, nel fare questo, forse ha perso irrimediabilmente qualcosa del proprio presente. Pax, Gi, Luz, Fas, Meo e Ty-o sono i protagonisti, coloro che amano ai tempi della tecnologia. Sei personaggi, come nella più famosa drammaturgia di Pirandello che rappresenta sicuramente un punto di riferimento per l’aspetto metateatrale del progetto.

 

In programmazione per:

Lunedì 21 – ore 20:30 – PALCO A
Martedì 22 – ore 22:00 – PALCO A