Monologo schizofrenico (due voci sul T.S.O.)

Melediterra Teatrodanza

 

roma-fringe-festival-2020

proveniente da
Salerno

di e con
Viola Di Caprio

 

Vi racconto la storia di Pina, molto meno romanzata che nella realtà. Una bambina che, per sfortuna ed abbandono, finisce per essere presa in carico dalla Psichiatria.
Da quel momento, come lei stessa ripete, le si “blocca la crescita”, un po’ per la somministrazione di psicofarmaci, un po’ per l’assenza di cura familiare. E come tanti, fuori dai binari dell’ordine riconosciuto, ripercorre a intermittenza la sua storia drammaticamente vissuta; i suoi tentativi di mettersi al pari coi pari; la paura del T. S. O.
Vi racconto la storia di una donna, nonostante tutto, gioiosa e ironica. Maledettamente lucida, sicuro più di me e dell’aragosta!
Il T. S. O. (trattamento sanitario obbligatorio), ancora oggi praticato nei reparti di psichiatria dei nostri ospedali, è come il carcere ma senza avvocati che si sbracciano per la tua causa. È un ricovero coatto, a seguito del quale, mai nessuno è guarito; qualcuno è morto; qualcuno ha iniziato a soffrire di disturbi psichici.

 

In programmazione per:

Lunedì 6 – ore 22,00 – PALCO B

Martedì 7 – ore 20,00 – PALCO B