FAQ

Faccio parte di una compagnia composta da 4 attori più il regista e il disegnatore luci, possiamo partecipare al Fringe?

Sì, potete partecipare perché il bando è aperto alle compagnie con un massimo di 5 attori. Tieni, però, presente che i teatri di Zona Indipendente che ospiteranno lo spettacolo vincitore del premio Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2019 copriranno le spese di viaggio, vitto e alloggio per un massimo di 5 persone, quindi se la vostra compagnia è composta di 6 persone (4 attori più regista e disegnatore luci), le spese per la sesta persona relative alla tournée di 14 date, saranno a carico della compagnia stessa.

 

Quest’anno ho presentato il mio spettacolo in un piccolo teatro di Roma, posso partecipare al Fringe 2019 con lo stesso spettacolo?

Se il tuo spettacolo è stato messo in scena in un teatro con un pubblico pagante a Roma, non puoi partecipare al Fringe (con lo stesso spettacolo). Se invece lo hai proposto in un’altra città, oppure a Roma ma in un altro contesto che non prevedeva la presenza di pubblico pagante, allora puoi partecipare al Fringe.

 

L’anno scorso ho presentato un lavoro di sviluppo per il mio spettacolo che durava 15 minuti, posso partecipare al Fringe?

Sì, perché il tuo spettacolo non è stato già proposto nella sua forma integrale. Il punto del bando dove si richiede che lo spettacolo non sia mai stato rappresentato a Roma, si riferisce allo spettacolo nella sua forma integrale e definitiva, non a corti o laboratori di sviluppo working progress del progetto che presenti.

 

Ho scritto un testo tratto dall’Amleto di Shakespeare, posso partecipare al Fringe?

Sì, certo, perché si tratta di un adattamento e quindi di una scrittura originale. Il punto del bando relativo all’esclusione dei testi classici o di repertorio conosciuto, si riferisce ai testi nella loro forma originale, non a rielaborazioni o a qualsiasi forma di “tratto da”.

 

Ho una compagnia che ha ricevuto un contributo dal Comune, possiamo partecipare con il nostro spettacolo?

No, perché il Fringe vuole rappresentare una concreta possibilità a tutti quei singoli artisti o compagnie che non hanno, o non hanno mai avuto, accesso a contributi pubblici o privati. Il progetto che si intende presentare al Fringe di Roma deve avere la caratteristica di produzione indipendente perché la nostra mission è promuovere il teatro indipendente.

 

Ho una compagnia che ha ricevuto dei finanziamenti pubblici, ma la produzione dello spettacolo che vogliamo portare al Fringe l’abbiamo finanziata da soli. Possiamo partecipare?

Sì, se il vostro progetto non è realizzato con i contributi che avete ricevuto ma è stato autoprodotto da voi, allora potete partecipare. A tal proposito, si dovrà inviare in allegato una dichiarazione (autocertificazione) in cui si dichiara espressamente che i contributi pubblici assegnati a voi non sono diretti alla produzione dello spettacolo che si intende presentare alla selezione del Roma Fringe Festival 2019.

 

Per quanto riguarda il 65% del biglietto dello spettacolo che spetta alla compagnia, è una cifra lorda o netta?

La ripartizione delle quote tra gli artisti e il Fringe si calcola sull’incasso netto, quindi dal prezzo del biglietto di 8 euro si deve detrarre l’IVA e gli eventuali costi SIAE. Poi si procede alla ripartizione. Questo significa che le spese da detrarre sono sostenute sia dal Fringe che dagli artisti, perché si calcolano sull’intero incasso della performance e non sulla sola quota di 65% spettante agli artisti.

 

Degli adempimenti SIAE se ne occupano le compagnie o il Fringe?

Se la compagnia presenta un testo tutelato, è obbligata a presentare il permesso per la messa in scena alla segreteria del Fringe entro il 15 dicembre 2018. Qualora il testo non fosse tutelato, è sufficiente una liberatoria autocertificata da consegnare sempre alla segreteria del Fringe entro il 15 dicembre (come da bando). Per tutti gli adempimenti SIAE (permessi, modulo C1, botteghino etc) sarà il Fringe ad occuparsene direttamente.

 

Per i contributi Enpals, se ne occupa la compagnia o il Fringe?

Per quanto riguarda la parte contributiva (Enpals), questa è a carico della compagnia, che è dovuta a presentare la certificazione Enpals alla nostra segreteria per ricevere l’autorizzazione alla messa in scena. Per i non professionisti, non c’è l’obbligo della certificazione Enpals, ma si deve comunque presentare una dichiarazione rilasciata da una associazione nazionale riconosciuta, come ad esempio FITA o UILT (come da bando).