Categoria: Gli Spettacoli

Opera Panica

Tre generali si contendono un soldato, una donna insegue le richieste del suo uomo, una certa storia non va raccontata, voglio il tuo posto!, ci sono rose che colpiscono dritto al cuore, un coltello andrebbe sostituito da un bisturi, Mago maltratta l’Assistente, due ottimisti si fanno la guerra, la genesi e l’apocalisse in tre tragici minuti.

Da Otello

Otello è il proprietario di una trattoria, con lui c’è Desdemona, la sua dolce compagna. C’è Cassio, lo chef. Roderigo, il lavapiatti. Emilia, la cameriera e il marito Iago, l’aiuto cuoco. Tra soffritti, polpette e molliche di pane, si cucinerà una storia di sospetti, invidie e gelosie. Una saporita rivisitazione dell’Otello, genuina e senza olio di palma.

Laboratorio della Vagina

Prima di poter parlare di noi dobbiamo poter parlare del nostro organo sessuale. Come lo chiamiamo innanzitutto. Quante di voi la chiamano, vagina? C’è ancora qualcuno che la chiama: “boschetto”, “patata”, “patacca”, “patonza”… ? Storie ironiche, incredibili, fantasiose o drammatiche. Da chi ha perso il punto G e va a cercarlo in un laboratorio di sessualità a chi crede che le mestruazioni siano un segno del demonio. Parole che in toni e colori diversi vogliono restituire sacralità al corpo della donna, parole per festeggiarci, parole per sdrammatizzare, ridere, parole per non dimenticare…non dimenticare di essere donna…energia essenziale della vita.

Real Lear

Real Lear è una riscrittura che attraversa, in maniera piccola e grande, la storia del Lear di Shakespeare creando nuove leggende, tutte personali e in cui prepotente appare la Realtˆà. C’è un re, c’è un vecchio e ci sono le figlie di questo re, di questo vecchio. Poi ci siamo noi, gli eredi bastardi.

Audizione

In uno scantinato si sta svolgendo unÕaudizione per un incarico di una sola sera pagato 100.000 euro. Il requisito fondamentale dei partecipanti  uno: essere sieropositivi. Tra i due contendenti, Sarah e Miguel, solo il pi motivato Ð o disperato? Ð riuscirˆ a conquistare il posto, dimostrando allÕesaminatore che pu˜ superare ogni senso di colpa. A poco a poco si svela qual  il misterioso compito: partecipare a unÕorgia per ricchi annoiati che vogliono provare qualcosa di forte per sentirsi vivi.

The Conductor

Nel 1941 la città di Leningrado viene messa sotto assedio. Durante i bombardamenti , un compositore lavora al completamento della sua sinfonia per la gente. La vera storia del suono che sollev˜ l intera cittàˆ, e di come l’ arte ispirò˜ le persone a rinnovare la fede nella loro dignitàˆ e nella propria forza.

Giorgio

Terni, fine del millennio. Giuseppe ci racconta il suo rapporto col padre. In bilico fra epopea e ricerca dÕarchivio, riesamina unÕinfanzia fatta di sale giochi e battute di caccia, Roger Rabbit e film di Schwarzenegger. Poi lÕadolescenza e il declino della Terni post-industriale che puntava tutto sul cinema e il volo. E infine la crisi, reale e simbolica, personale e collettiva, di una generazione divenuta adulta negli anni duemila.Giorgio  uno spettacolo fatto di teatro di parola, performance e installazione.

Romeo era grasso e pelato

Due personaggi presi a pretesto dal fantasmagorico mondo shakespeariano, Lady Macbeth e Giulietta messe insieme in un luogo non luogo con una domanda: come  il vostro uomo? Un’ironica indagine su tutte le idolizzazioni che le donne spesso fanno degli uomini che gli stanno accanto, tutti belli, tutti forti e sempre eroi, ma ogni tanto capita che non sia cos“É SpessoÉ Sempre. Un incontro tra due generazioni di donne che rispolverando il mondo shakespeariano e lo riguardano in ottica ironica e cinica lasciandosi indagare e dandoci una visione probabile o quantomeno plausibile dei comici limiti di questi personaggi in un gioco di porte dell’anima che aprendosi e chiudendosi lasciano entrare tutte quelle contraddizioni che da Shakespeare ad oggi hanno caratterizzato la vita delle donne.

Il Piccolo Guitto

Massimiliano  un bambino di sette anni, silenzioso e timido. Scopre per caso di avere un grande dono: riesce a imitare con molta facilitˆ la voce degli adulti che lo circondano. Grazie a questa capacitˆ vince le sue paure e trova un posto nel micromondo dei bambini: si cuce addosso il ruolo del ÒguittoÓ.
Si immedesimerˆ a tal punto con questo ruolo da non riuscire pi a capire dove finisca ÒMassimilianoÓ e dove cominci il ÒguittoÓ. La voglia di suscitare le risate dei compagni di scuola lo porterˆ a essere sempre pi lontano dal bimbo introverso che era, ma con molta sofferenza.
La storia inizia con la prima recita di Massimiliano davanti ai compagni di classe: sorpreso dalla maestra a dire parolacce imitando la voce della zia, si giustifica inventando che sta interpretando una scena del “Romeo e Giulietta”. La maestra allora lo costringe, per punirlo, a esibirsi davanti a tutta la classe nella tragicommedia Shakespeariana. Non conoscendo la storia, Massimiliano la inventa e, aiutato dal piccolo amico ÒIl MaraniÓ, riesce a trasformare una punizione in un grande successo di risate.
Accompagnato dal Marani e da altri amichetti si troverˆ ad affrontare le avventure e i temi che lo porteranno all’adolescenza: – la scoperta della morte
– il primo amore
– il divorzio
– lÕinvidia
– il sesso
– ecc.
Con lÕincredibile ingenuitˆ e genuinitˆ del bambino il piccolo Massimiliano  il protagonista di questo racconto.
La vita di un bimbo, dai sette ai dodici anni, segnata dalla leggerezza e dalla tragedia di essere, agli occhi del mondo, solo un guitto.

Questa è casa mia

Questa  casa mia  il racconto della sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana, i Solfanelli, in seguito al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo il 6 Aprile 2009;  la storia di un’amicizia, quella tra Paolo, figlio unico della famiglia Solfanelli, e il suo inseparabile compagno Marco, travolta anch’essa dalla potenza della natura e dall’iniquitˆ dell’uomo.
Il monologo, di carattere civile,  il naturale prosieguo del corto teatrale “A Vostra completa disposizione!”, vincitore di diversi premi e riconoscimenti; mediante la tecnica del Teatro di Narrazione e lÕutilizzo di una sola sedia, sono raccontati i momenti successivi al sisma e le scelte dello Stato per farvi fronte attraverso gli occhi del giovane Paolo: gli hotel della costa, le tendopoli ed il progetto C.A.S.E., il Movimento delle Carriole, le New Town.
Un punto di vista nuovo che avvicina il pubblico alla realtˆ aquilana, la quale porta ancor oggi i segni dellÕinefficienza della macchina statale, dellÕinteressamento attivo della criminalitˆ organizzata e di quello passivo dei Mass Media.
Una storia per riflettere e per non sbagliare pi, in uno dei Paesi Europei a pi alto rischio sismico.

Voglio vedere una balena

Ismaele  un uomo comune con una vita semplice. Amante di scatole dentro cui raccoglie oggetti e cianfrusaglie. Attraverso di questi ci racconta la sua storia. Ma quando perde ogni cosa avviene una cosa straordinaria: trova un biglietto per un viaggio: alla ricerca della sua balena bianca.

Il Circo Capovolto

Un vortice in cui memoria, appartenenza, famiglia e sangue si mescolano a guerra, deportazioni, tradimenti, fughe e vendette. Un circo costretto in dieci scatoloni in attesa di liberare tutto il suo carico di storie di umanita_, di gioia e leggerezza.

la favola di Psiche

Dopo una lunga serie di peripezie per trovare marito, Psiche e le sue sorelle si sposano. Psiche  la fortunata scelta direttamente da Amore, il Signore di tutti, onnipotente e bellissimo dio, che per˜ mette una condizione molto particolare al suo matrimonio. Psiche non dovràˆ mai vedere il suo aspetto. Infatti Amore non si mostra mai a nessuno, tantomeno alla moglie, nemmeno nei momenti di maggiore intimitàˆ.

Goose

Estratto di spettacolo per tutte le etˆ.
Protagoniste di Goose, maschere larvali da noi costruite, inserite in una gimcana tragicomica tra gli enigmi della vita: miseria o miracolo? Questo  il quesito di fondo su cui si intende sviluppare le vicissitudini bizzarre ed i dubbi quotidiani dei nostri personaggi colti Òin preda alla vitaÓ. Quando cՏ un dio burlone che gioca a dadi con lÕuniverso, lÕuomo gioca a dadi con la propria vita come fosse un gioco dell’oca. Goose ha come obiettivo tematico quello di affrontare questioni critiche in cui lÕuomo rimane intrappolato o incerto lungo il percorso della vita. Un presentatore senza testa, un bambino, una donna, un uomo. Uno sguardo assurdo e a tratti toccante sullÕinquieto umano vivere.

Il Gigante Egoista

ÒUn tempo, un tempo molto lontano abitava la terra il popolo dei gigantiÓ ma siamo proprio sicuri che i giganti non esistano pi? Il nostro  un gigante speciale, egoista, che ama il suo giardino sopra ogni cosa e non sopporta che qualcuno lo possa rovinare. Ma vivere significa usare, scalfire e a volte sciupare. Il nostro gigante si accorge che la solitudine  gelo, che i bambini sono calore e che se desideri che i tuoi fiori sboccino devi permettergli di essere accarezzati e, a volte, calpestati. Il
nostro gigante capisce tutto questo grazie all’amore dei bambini, che desiderano essere ascoltati da lui, amano giocare insieme a lui, lo cercano, si affezionano e non lo lasciano mai in pace, come
fanno tutti i bambini del mondo con i loro giganti.
Due attrici/narratrici attraverso l’utilizzo di pupazzi e oggetti ci racconteranno una delle storie pi emozionanti di Oscar Wilde con la leggerezza di due vagabondi che il tempo porta in giro. Le musiche sono sono state composte e suonate al piano da Claudia Pisani, la scenografia di Valentina Albino crea oggetti magici e trasformisti, la regia di Antonio Tancredi mette in luce la poesia che
ha reso questa favola eterna.

Maria Padilha rainha do cabaret

” Vero o falso, sono io!”, Maria Padilha avvolta da un tessuto rosso, danzando e volteggiando, danza attraverso i suoi ricordi ricostruendo quello che era il suo cabaret, di cui era la regina. Vestita di rosso e di nero, seduta alla tavola di un bar beveva e cantava e viveva di allegria, donna incantevole e signora della magia. E’ nel cabaret che Maria Padilha conquista la sua libertˆ. Maria Padilha non  di nessuno, appartiene a se stessa.

Mettetevi in Fila

Nel ÇOne woman showÈ una donna sola sul palco si rivolge al pubblico con un linguaggio a tratti esplicito, a tratti poetico, esponendosi in prima persona sul delicato tema delle relazioni umane, cercando di abbattere il muro invisibile dell’ipocrisia e della banalitˆ. Lo spettacolo  un viaggio sempre in bilico tra comicitˆ ed eleganza, tra divertimento e riflessione, all’interno dell’universo complesso ed articolato dei rapporti tra uomo e donna. L’autrice smonta con arguzia ed ironia, uno ad uno, i tab che circondano da secoli la vita delle donne trattando, in modo comico e allo stesso tempo raffinato, temi cari al mondo femminile; Mette in scena la rappresentazione del mondo dell’eros dal punto di vista delle donne!

Regine sorelle

Maria Antonietta e Maria Carolina: figlie di Maria Teresa d’Austria e spose di Luigi XVI e Ferdinando di Borbone. Due regine, due figlie, ma forse, soprattutto, due sorelle. Da piccole, Antonietta e Carolina erano fortemente legate l’una all’altra, ma vennero ben presto divise dal corso della storia.

shhh non lo dire a nessuno

Shhh non lo dire a nessuno  la fiaba distorta di una principessa moderna, come suggerisce il sottotitolo. Un anno; il 1990. nasce la principessa della nostra fiaba. Nello stesso anno si giocano i Mondiali, vince la Germania dellÕOvest.
In questa fiaba distorta la principessa  risentita per il modo in cui  stata organizzata la sua storia e chiede spiegazioni circa alcune scelte prese.
Si sviluppa un “dialogo” a senso unico, surreale e ironico, che riflette in maniera critica e sarcastica sull’attuale stato delle cose. A confronto i ragazzi degli anni 90Õ con la generazione dei padri e delle madri cercando di capire, con lÕocchio ingenuo che solo una principessa della Disney pu˜ avere, quanto questa continua evoluzione li stia sostenendo o comprimendo.
A far da guida una bambina normale con la sua famiglia, le sue credenze, le prime volte, le rivelazioni. Attraverso sfide, prove, antagonisti cattivi, mostri, formule magiche, lÕeroina della pice attraverserˆ con coraggio gli ultimi anni del Ô900.Come ogni Principessa che si rispetti, ad accompagnarla nel suo viaggio, il fidato Aiutante Magico cantautore Nico Maraja, che non solo sosterrˆ e aiuterˆ la protagonista ma lÕammonirˆ, impersonando la voce della coscienza che cerca di orientare le scelte della principessa. Sarˆ anche il musicista che renderˆ lÕatmosfera incantevole, con canzoni anni 90Õ e musiche originali.

S. in 5

4 opere di Shakespeare in 20 minuti. Quattro secoli di William Shakespeare. Quattrocento anni di cultura influenzata dal genio inglese. Teatro Magro gli rende omaggio focalizzando la sua attenzione su quattro tragedie principali dell’autore ed  cos“ che Romeo e Giulietta, Otello, Macbeth e Amleto vengono sintetizzati in cinque minuti ciascuna, cristallizzate in uno schema narrativo quanto mai riconoscibile. Personaggi immortali vengono fatti rivivere attraverso lo stile minimale delle maschere di Teatro Magro. Un meccanismo insolito, dall’ironia sottile, per ripercorrere le nervature di intrecci narrativi scolpiti nell’immaginario collettivo.

SISTER(s) – miraggio su strada qualunque

Una zona remota. Una civiltàˆ in stato confusionario e razzista. Bruno lavora alla stazione di benzina di famiglia insieme ad Allison, sua sorella. Che succede se una notte Bruno apre il frigo e ci trova dentro la Madonna, un po’ alticcia per di più, che gli intima di farsi suora? Bruno le crederebbe? E Allison? SISTER(s)  un inno alla libertàˆ individuale. E’ un inno ai legami che ci uniscono e che non oppongono domande. E’ una storia. Stop. Le cose accadono, punto e basta. Chi non si adatta è perduto. E ci piace che sia cos“.

Pollini

La strana storia d’amore di un uomo e una donna inibiti, bloccati, sbagliati. Sbagliati rispetto agli stereotipi di genere che la societˆ propina e che a loro non appartengono. Vorrebbe essere un canto di rivolta e un’esplosione di amore, invece non arriva a diventare néŽ l’uno néŽ l’altro. Un uomo e una donna ironici e satirici, cattivi, stupidi, mediocri, unici, sopraffatti, bisognosi. Spettacolo per due attori e un disegnatore, il quale per tutta la durata dello spettacolo segue, commenta, suggerisce la scena attraverso i suoi disegni realizzati e proiettati dal vivo.

Io Amo il Mio Lavoro

Se vi chiedessero della morte? Ma chi, mai, vorrebbe parlare di morte? Una storia in bilico tra razionalitàˆ, follia e dissacrante ironia. Una trama che scorre lineare, su quella soglia che ogni essere umano possiede, varcata la quale… Guglielmo Paonessa, per mestiere guida il carro funebre ed  un eccellente lavoratore, il migliore, nel suo campo.

Il tempo è fermo

Elisa e Leonardo si sono lasciati due anni fa, e molte cose fra loro sono rimaste in sospeso. Lo spettacolo inizia nel momento in cui lei torna a trovarlo, con una visita a sorpresa, nella casa in cui avevano abitato insieme. Piano piano l’incredulitàˆ lascia il posto a quello che ha covato sotto la cenere in quegli anni: la rabbia, il dolore, ma anche la felicitˆ di rivedersi e un in fondo a tutto un amore smisurato. La storia  portata avanti dai due colpi di scena che portano la storia su un piano sempre più sospeso dal mondo, e da un finale a sorpresa.

Edizione straordinaria

Edizione straordinaria  un monologo Ð esilarante e drammatico allo stesso tempo Ð dove la protagonista Ð Marina Maniscalchi – esplode nelle diverse voci di se stessa, lanciando, un vero e proprio telegiornale dellÕinterioritˆ – un telegiornale privato ed intimo che espone, con il sensazionalismo tipico delle edizioni straordinarie, notizie dal suo interno: stralci della coscienza, deviazioni della psiche, piccole esperienze quotidiane, preoccupazioni, desideri, lutti, ricordi, manie di grandezza, momenti di sconforto, conflitti tra lÕio, lÕes e il super-io, in una sequenza adrenalinica di capriole e giravolte.
La protagonista Marina Maniscalchi lancia il suo telegiornale per tentare di dare importanza ai miseri fatti della sua vita quotidiana, di riflettere sulle proprie contraddizioni, di venire a capo della improvvisa crisi di identitˆ che lÕattanaglia.
Nel far questo, travestita da conduttrice snocciola notizie su se stessa, manipola le opinioni, chiama la propria coscienza come esperta in studio a dire la sua, si collega con la parte pi esposta di sŽ inviata sul fronte di guerra, lancia rubriche dello sport, della cultura, della scienza e della moda, cerca appiglio nella sua parte salutista, tenta di mettere ordine al proprio partito interiore cos“ diviso e litigioso, si sforza di immaginarsi aldilˆ delle proprie ristrettezze, in modo iperbolico, sconfinando in un narcisismo senza vie dÕuscita.
Vi  s“, implicita nel progetto, una satira sui social network, dove ognuno tenta di dare importanza Ð a volte con esiti grotteschi Ð ai fatti della propria intimitˆ e, al contempo, una satira sui telegiornali, che mescolano, in modo bipolare, il frivolo e il drammatico fino a farli annullare tra di loro. Vi  ancor di pi, soprattutto, lÕidea di mettere in scena il parallelismo comico-tragico tra lÕestrema interioritˆ della coscienza e lÕesterioritˆ del mondo, quasi si articolassero allo stesso modo, con schemi e metodi affini, l“ dove il conflitto psichico del personaggio sembra solo un derivato della schizofrenia dellÕOccidente.

L’imbroglietto – Variazioni sul tema

L’IMBROGLIETTO  uno spudorato omaggio a Karl Valentin e Liesl Karlstadt, ma anche un gioco di ruolo teatrale con un sadico narratore, due pedineÉ e voi, che delle pedine conoscerete le sorti.

A Sciuqué

Il luogo dove vive l’azione scenica  uno spazio vuoto, colorato da una sparuta presenza di abiti sul fondo. Luci e ombre guidano lo spettatore a prender parte al viaggio inconsapevole di Nicola, alla ricerca di una risposta all’ormai ossessiva domanda, che forse gli ha cambiato la vita: così il gioco?

I Parenti di Averroè

I parenti di Averroè  una parodia bonariamente perfida
sull’incomprensibile e assurdo garbuglio concettuale che
caratterizza talvolta alcune rappresentazioni del teatro danza
contemporaneo e che rende lo spettacolo una semplicistica somma
di teatro+danza, in cui il legame tra l’attore che parla e il
danzatore che si muove sparisce davanti agli occhi dello spettatore
comune.

Aspettando una chiamata

ÒAspettando una chiamataÓ monologo brillante e ironico sull’attesa del Òlavoro della vitaÓ delle giovani generazioni, uno spettacolo scritto e interpretato da Matteo Cirillo. ÒLa Repubblica garantisce a tutti i cittadini il diritto al lavoroÓ: sulla base dell’articolo 4
della Costituzione Italiana, un ragazzo aspetta fiducioso una chiamata che faccia valere questo suo diritto. ÒIl vero lavoro  saper attendereÓ dice pi volte il ragazzo che nel frattempo si allena a possibili vite future:con le loro speranze, i loro sogni e le loro paure.
Un giovane come tanti che con fiducia attende, ma da quanto tempo aspetta e per quanto tempo ancora dovrˆ aspettare sono domande che non hanno una risposta. Da bambini sognavamo di fare l’astronauta, il calciatore o il medico; ora il nostro sogno si  trasformato in un “magari mi chiamano a lavorare al call – center”; quelli pi “fortunati” vengono chiamati, altri rimangono in attesa. Nell’attesa spesso si  da soli, nella solitudine o ritrovi te stesso oppure ti perdi; nell’attesa i pensieri prendono vita, nell’attesa la speranza  l’ultima a morire. Ma se muore la speranza cosa resta?

Ci chiamarono tutti Alda

“Ci chiamarono tutti Alda”  un monologo teatrale scritto Fabio Appetito, fondatore del collettivo Cardiopoetica. Lo scrittore, dopo una tesi su Alda Merini Ð con la quale ha vinto il Premio Internazionale Alda Merini nel 2016, ha tentato di tracciare un contorno vivido di uno dei momenti pi dolorosi della poetessa dei Navigli, momento che coincide con l’internamento in manicomio.

Prove Aperte

Prove Aperte racconta le vicende di tre teatranti calabresi Mim“, Coc˜ e Carminuzzu (folle regista dei nostri tempi) alle prese con l’allestimento di uno spettacolo da rappresentare in un importante teatro con pochi giorni a disposizione e con una compagnia ridotta al minimo indispensabile. Mim“ e Coc˜ fanno fatica a capire le idee del folle regista, la sua poetica e il suo modo di concepire l’arte teatrale ÇUn teatro moderno che parla dei tempi moderniÈ e che si esprime attraverso metafore. Questo li porta a sperimentare, in uno spazio ideale che Carminuzzu chiama Quadrato Magico (il magma della creazione), improvvisazioni semplici e dirette, scelta che lo porterˆ alla creazione di una nuova forma di teatro che chiamerˆ Flash Art. Mim“ e Coc˜ vivono il dramma di dover recitare sia sulla scena che nella vita e durante la preparazione di uno spettacolo questo dilemma si fa pi stridente, portando i personaggi a compiere azioni la cui irrazionalitˆ sorprende anche loro stessi. E’ proprio durante le prove che vengono fuori tutti i lati oscuri delle loro personalitˆ, permettendo cos“ al pubblico di conoscerli, di amarli, di odiarli, di giustificarne ogni intenzione.
La forza di Prove Aperte sta sicuramente nellÕirresistibile, surreale comicitˆ dei personaggi; La sinceritˆ della loro follia fa s“ che ci˜ che avviene in scena risulti nello stesso tempo del tutto incredibile e assolutamente verosimile. Al di lˆ della risposta che ciascuno spettatore si darˆ, lo scopo dello spettacolo  proprio quello di stimolare domande e allo stesso tempo raccontare, con lÕesplosiva leggerezza della comicitˆ, il dramma della vita nel teatro, le quotidiane difficoltˆ con cui si scontra chi si rassegna a fare della poesia, del sogno e dellÕimmaginazione il proprio mestiere; la fatica, lÕamore e la follia che ne costituiscono la straordinaria essenza.

Barocco Shocking Street

Barocco Shocking Street è un luogo popolato da un’umanitˆà bruciacchiata, fatta di anime un po’ arrugginite, belle e brutte, buone e cattive, cos“ complesse, a volte perverse ma semplicemente alla ricerca di una mano sulla spalla che sia là a testimoniare una vicinanza.
Un girotondo di sketch di ordinario delirio compongono un variegato affresco di scene di vita realmente accadute e che continuano ad accadere. Vi preghiamo di non giudicare, ma di tentare di vedere, al di là dello squallore, la poesia della miseria umana.

Generazioni

La vita di tre donne: nonna, madre e figlia. Tre societˆà messe a confronto, ognuna con la propria morale, con le proprie regole non scritte a cui queste donne si ribellano. La nonna vive durante la seconda guerra mondiale, la mamma durante le contestazioni studentesche e la figlia al giorno d’oggi.

InFiamma

Una scrittura scenica collettiva nata dall’incontro di tre testi: il “Don Giovanni” di Molire, il “Caligola” di Camus” e l’ “Amleto” di Shakespeare.
InFiamma: la storia di un’umanitˆ, di uomini, alla continua ricerca della propria fiamma, fiamma intesa come libertˆ.
Una serie di personaggi tra i pi disparati, un boss, due sorelle, un servitore, un mendicante, che sotto abiti socialmente puliti, mascherano le proprie immoralitˆ;
ed un padre che non accetta la condotta morale del proprio figlio, quando in realtˆ quest’ultimo  l’unico a non lasciarsi sopraffare e a trarre vantaggio dalle paure e dalle debolezze d’una societˆ corrotta.
Un figlio che viene salvato dall’immensitˆ; ma era forse meglio l’immenso mare piuttosto che una terra inghiottita dal credo e dalle convinzioni che determinano i limiti e le paure d’ogni uomo?
Qual’ il momento in cui l’uomo viene privato della libertˆ e quanto si  disposti a lottare, a rinunciare e a pagare, per questa fiamma?

Mi Chiamo Rachel Corrie

Mi Chiamo Rachel Corrie

Siciliateatro

PROVENIENTE DA
Roma

DI
Alan Rickman

REGIA DI
Antonio Ligas

GENERE
monologo

SINOSSI
Mi Chiamo Rachel Corrie  il titolo di un testo teatrale curato da Alan Rickman tratto dai diari di Rachel Corrie.

Rachel  una ragazza americana, di Olympia, Washington, che nel 2003 decise di unirsi all’ISM: International Solidarity Movement, movimento palestinese impegnato a resistere all’occupazione israeliana usando i metodi e i principi dell’azione-diretta non violenta.
Poco tempo dopo il suo arrivo a Gaza, Rachel venne brutalmente uccisa da un bulldozer israeliano mentre cercava di difendere la casa di una famiglia palestinese usando il suo corpo come uno scudo umano.
La sua vita venne stroncata a soli 23 anni.
Sul palcoscenico per raccontare la sua storia:
perchŽ il conflitto israelo-palestinese  ancora di grande attualitàˆ,
perchŽ quel muro che lei aveva iniziato a veder costruire oggi si staglia alto e deciso per 730 km a rappresentare sempre più l’impossibilitˆ del dialogo tra due popolazioni,
perchŽ ancora c’è bisogno di persone come lei, che abbiano il coraggio di toccare con mano la realtˆ, accompagnati dalla paura e dalla solitudine, ma presenti dove ce né bisogno, ognuno col suo modo.

Anche voi siete qui per…

Angelo, un giovane ragazzo di 28 anni, si trova nella sala d’aspetto di un’importante azienda di comunicazione,  in attesa di svolgere l’ennesimo colloquio di lavoro. Sarˆ proprio qui che si renderˆ conto che, purtroppo, ormai, non basta pi avere un buon curriculum ed importanti esperienze lavorative, ma bisogna anche saper scegliere il giusto abito, la pettinatura pi consona, le parole giuste da dire e, forse, possedere anche qualche abilitˆà “particolare”…

Club 27-a song for no one-

IL CLUB come un limbo in un tempo sospeso che racchiude le maggiori e influenti personalitˆ dellÕultimo secolo dÕarte,delimitato dallo spazio bianco, dalla totale mancanza di confini ai quali gli artisti sono tanto legati e sui quali hanno costruito il loro essere ÒartistaÓ
il DOLORE é BIANCO

Oscar W.

Partire da Wilde per mettere in scena Wilde, il tutto nelle mani di una sola attrice che, in un susseguirsi di scambi tra persona e personaggio, dˆ vita ad una scena spesso fatta di ribaltamenti e trasformazioni, dove anche il tempo e lo spazio non seguono necessariamente le regole della logica, affidandosi piuttosto al fascino dell’immaginazione e del gioco teatrale.

La Rivoluzione delle Sedie

Come ci si comporta con un paraplegico arrogante e prepotente?
Siamo in un ufficio del supermercato Eurospin.
Luca (Massimiliano Aceti)  il capo del personale della divisione romana, inflessibile e autoritario.
Un cassiere, Matteo (Matteo Nicoletta), entra nel suo ufficio e avanza richieste bizzarre. Luca, stranamente, non lo caccia via. PerchŽ Matteo  seduto su una sedia a rotelle.
Ma l’arroganza del disabile  cos“ provocatoria che Luca  costretto a reagire.
Da questo primo incontro, che terminerˆ con il sollevamento di Luca dalla carica di capo del personale e retrocessione a semplice cassiere, inizia tra i due una lotta di potere all’interno del supermercato Eurospin. Ad ossevarli fra gli scaffali, come fosse un arbitro delle loro battaglie, c’ un giovane magazziniere di colore (Federico Lima) che verrˆ “usato” dai due come ago della bilancia: l’uomo di colore  l’alleato perfetto per conquistare il potere.
“La rivoluzione delle sedie” attraverso un turbine di ritmo e divertimento, svela l’ipocrisia del senso di colpa dei normodotati nei confronti dei disabili e verso chi vediamo diverso da noi.

Le Notti Bianche

Tratto dal celebre romanzo di F‘dor Dostoevskij, il nostro spettacolo racconterˆ le quattro notti di due giovani pietroburghesi incontratisi, per caso, in una magica notte assolata dell’estate russa. Lui  un folle sognatore che vive alla ricerca di un amore non onirico, lei  una ragazza che spera che il suo fidanzato torni per sposarla. Entrambi hanno l’urgenza di raccontarsi per combattere le proprie paure . Finiranno per innamorarsi, fino al ritorno del ragazzo di lei. Si vuole raccontare, alleggerendo il testo e con un allestimento leggero sia nei toni sia nella messa in scena, il curioso caso di questo corteggiamento/innamoramento cos“ inaspettato e spiazzante, cos“ elegante ma allo stesso tempo viscerale.

S Y R I U S

S Y R I U S  la storia di Rasha, una giovane donna siriana costretta a lasciare il proprio paese per trovare rifugio in Europa. La vicenda viene narrata tutta attraverso il movimento e una colonna sonora che segue ogni fase del viaggio.

H

Un famoso primario dalla florida carriera ospedaliera il cui vero nome non verrˆ mai pronunciato, allÕimprovviso viene declassato ad archivista. Spezzata la sua identitˆ vengono alla luce le sue frustrazioni, dalle quali riesce a trovare un apparente sollievo costruendosi un amico fantoccio. Chi o cosa stia tenendo in mano le redini della sua vita ora?Roma il 11/02/1974