Archivio spettacoli

Pezzi

È l’otto dicembre. Tre donne, una madre e due figlie devono preparare l’albero di Natale. Ed è preparando l’albero di Natale che fanno intravedere le loro paure, i loro sogni, le loro ossessioni, le loro dipendenze, le loro fragilità. E, sempre involontariamente, si trovano faccia a faccia con quei ricordi che non riescono a far sbiadire.

Uroboro

L’inizio di Uroboro si perde nel tempo di tutte le grandi storie, quel momento perfetto e impeccabile del tanto e tanto tempo fa, dove i maestri e i silenzi regnavano indisturbati. Da allora, il silenzio si è incrinato in un gran vociare di parole e di clacson, e nel tempio è arrivato l’allievo, rompendo vasi e tranquillità. Uroboro è uno spettacolo che corre tra la poesia e la clownerie, tra colpi di pancia e colpi di testa, che abbraccia risate e commozione.

Waiting for Macbèth

Una bolla. Una bolla ove il tempo non è, eppure scorre. Una corazza. Qui vive incastrata la Lady per eccellenza. La Sig.ra Macbèth attende. Attende il ritorno di Macbèth, attende l’atto che una volta fatto non può essere disfatto. Attende la propria sorte. Unici contatti con l’esterno un quotidiano e un telefono che non squilla. Da qui muove le fila di un complotto senza prenderne parte mai attivamente, restando intrappolata (o altrimenti protetta) nelle maglie delle sue intenzioni. E così aspetta, bloccata e impotente. E sola.

La Regina Coeli

La storia è ispirata alle vicende di giovani ragazzi morti in carcere ed è dedicata alle loro madri. Nessuna madre dovrà più credere che suo figlio sia caduto dalle scale, sia morto di tremori, emorroidi, sia stato giustiziato perché tossicodipendente o piccolo spacciatore. Il protagonista del monologo è un ragazzo di borgata, che si paragona a Gesù e fantastica di esserlo per poter reincontrare la sua mamma. La Madonna, a differenza delle altre mamme, può apparire dove vuole, anche in prigione.

Dopo il diluvio

Perché tornare dopo vent’anni nel posto in cui ci si è spezzata la vita? Se lo chiede un uomo bizzarro, rigido e nevrotico, eppure misteriosamente sempre in ritardo: è un ex professore universitario che ha abbandonato la carriera accademica per scrivere «romanzetti pieni di scandali e livore». Ha accettato l’invito a parlare durante un convegno che si tiene nella prestigiosa università dove ha studiato vent’anni prima. Presto capiamo che il suo intervento è solo un pretesto, forse, per chiudere il conto in sospeso con qualcosa o qualcuno.

Chiuso per solitudine

Non si è soli unicamente quando si è da soli. La solitudine si manifesta più marcatamente quando la gente ti circonda, ma tu parli a te stesso. Dieci personaggi, dieci ritratti grotteschi dell’isolamento di uomini e donne in una realtà fatta di emozioni e vissuti dopati dalla virtualità internettiana e falsi miti. Un sottile filo conduttore si dipana attraverso queste singole vicende semiserie con finale inaspettato.

Bar Moments

In un bar di provincia, alle porte del 1940, si svolge la vita modesta e monotona di Lila, proprietaria del bar, di sua figlia e di altri cinque ordinari avventori. I personaggi si incontrano e scontrano, mostrano le loro contraddizioni e ci ricordano quanto sia labile il confine tra passato e presente. Il quadro storico, l’ironia nell’uso degli stereotipi della cultura italiana e le molte metafore, raccontano e insegnano come l’esperienza sia l’unica e vera insegnante nella crescita di ciascuno.

Radici

Nei campi di sterminio nazisti la stella di Davide è stata il simbolo e lo stigma per eccellenza e ogni sua colore rappresentava una determinata categoria di persone: giallo per gli ebrei, marrone per gli zingari, rosa per gli omosessuali, azzurro per i disabili, nero per gli asociali, rosso per i prigionieri politici, verde per i criminali, viola per i Testimoni di Geova; tutte declinazioni della “diversità”. Allo stesso modo anche qui si declinerà la “diversità” attraverso una serie di monologhi che si susseguiranno offrendo ogni volta un punto di vista differente, e portando alla luce storie spesso dimenticate dello sterminio.

Il Signor Dopodomani

Ada lo ha lasciato, si è portata via la sua felicità, e lui ha trascorso i giorni a venire senza più riuscire a viverseli per come avrebbero meritato. Prima che scomparisse per sempre, di lei gli è rimasta soltanto una audiocassetta, con dentro canzoni, voci e rumori dei loro anni insieme, ultima testimonianza di ciò che era stato il loro meraviglioso amore.  Cosa si ostina a cercare, il nostro uomo in frac?  Una vendetta!  Implacabile, feroce, definitiva, affinché lo salvi finalmente da tutto quel suo immenso dolore.

Attesa

Emma è una donna ossessionata, fin dall’infanzia, dall’idea di avere un figlio. Da bambina la sua vita è stata segnata dalla morte della figura paterna evento che ha condizionato in maniera significativa la sua esistenza soprattutto il rapporto con gli uomini che ha incontrato nelle diverse fasi della sua vita.
A seguito di questi ultimi le si pone davanti una scelta: seguire l’ossessione infantile oppure liberarsene una volta per tutte.

Ecco la Commedia dell’Arte!

“Ecco la Commedia dell’Arte!” è uno spettacolo, ma anche un incontro improvvisato con il pubblico, sulla Commedia dell’Arte. Lo spettacolo è concepito come un collage di scene tratte da canovacci tradizionali della Commedia dell’ Arte, da brani di repertorio, e da improvvisazioni con il pubblico, in cui appaiono alcuni dei principali personaggi del Teatro Italiano di maschera: Arlecchino, Pulcinella, Pantalone, Dottore, Zanni, Colombina, Innamorati, ecc.

L’imbroglietto – Variazioni sul tema

L’IMBROGLIETTO è uno spudorato omaggio a Karl Valentin e Liesl Karlstadt, ma anche un gioco di ruolo teatrale con un sadico narratore, due pedineÉ e voi, che delle pedine conoscerete le sorti.

Pollini

La strana storia d’amore di un uomo e una donna inibiti, bloccati, sbagliati. Sbagliati rispetto agli stereotipi di genere che la società propina e che a loro non appartengono.

Il Piccolo Guitto

Massimiliano è un bambino di sette anni, silenzioso e timido. Scopre per caso di avere un grande dono: riesce a imitare con molta facilità la voce degli adulti che lo circondano. Grazie a questa capacità vince le sue paure e trova un posto nel micromondo dei bambini: si cuce addosso il ruolo del “guitto”.

Mettetevi in Fila

Nel One woman show una donna sola sul palco si rivolge al pubblico con un linguaggio a tratti esplicito, a tratti poetico, esponendosi in prima persona sul delicato tema delle relazioni umane, cercando di abbattere il muro invisibile dell’ipocrisia e della banalitˆ. Lo spettacolo  un viaggio sempre in bilico tra comicitˆ ed eleganza, tra divertimento e riflessione, all’interno dell’universo complesso ed articolato dei rapporti tra uomo e donna. L’autrice smonta con arguzia ed ironia, uno ad uno, i tab che circondano da secoli la vita delle donne trattando, in modo comico e allo stesso tempo raffinato, temi cari al mondo femminile; Mette in scena la rappresentazione del mondo dell’eros dal punto di vista delle donne!

Prove Aperte

Prove Aperte racconta le vicende di tre teatranti calabresi Mimì, Cocò e Carminuzzu (folle regista dei nostri tempi) alle prese con l’allestimento di uno spettacolo da rappresentare in un importante teatro con pochi giorni a disposizione e con una compagnia ridotta al minimo indispensabile. Mimì e Cocò fanno fatica a capire le idee del folle regista, la sua poetica e il suo modo di concepire l’arte teatrale “Un teatro moderno che parla dei tempi moderni” e che si esprime attraverso metafore.

Generazioni

La vita di tre donne: nonna, madre e figlia. Tre società messe a confronto, ognuna con la propria morale, con le proprie regole non scritte a cui queste donne si ribellano. La nonna vive durante la seconda guerra mondiale, la mamma durante le contestazioni studentesche e la figlia al giorno d’oggi.

Real Lear

Real Lear è una riscrittura che attraversa, in maniera piccola e grande, la storia del Lear di Shakespeare creando nuove leggende, tutte personali e in cui prepotente appare la Realà. C’è un re, c’è un vecchio e ci sono le figlie di questo re, di questo vecchio. Poi ci siamo noi, gli eredi bastardi.

Audizione

In uno scantinato si sta svolgendo un’audizione per un incarico di una sola sera pagato 100.000 euro. Il requisito fondamentale dei partecipanti è uno: essere sieropositivi. Tra i due contendenti, Sarah e Miguel, solo il più motivato (o disperato?) riuscirà a conquistare il posto, dimostrando all’esaminatore che può superare ogni senso di colpa…

Club 27-a song for no one-

IL CLUB come un limbo in un tempo sospeso che racchiude le maggiori e influenti personalità dell’ultimo secolo d’arte,delimitato dallo spazio bianco, dalla totale mancanza di confini ai quali gli artisti sono tanto legati e sui quali hanno costruito il loro essere “artista” – il DOLORE é BIANCO

Il Circo Capovolto

Un vortice in cui memoria, appartenenza, famiglia e sangue si mescolano a guerra, deportazioni, tradimenti, fughe e vendette. Un circo costretto in dieci scatoloni in attesa di liberare tutto il suo carico di storie di umanità, di gioia e leggerezza.

Edizione straordinaria

Edizione straordinaria è  un monologo esilarante e drammatico allo stesso tempo è dove la protagonista Marina Maniscalchi – esplode nelle diverse voci di se stessa, lanciando, un vero e proprio telegiornale dell’interiorità – un telegiornale privato ed intimo che espone, con il sensazionalismo tipico delle edizioni straordinarie, notizie dal suo interno: stralci della coscienza, deviazioni della psiche, piccole esperienze quotidiane, preoccupazioni, desideri, lutti, ricordi, manie di grandezza, momenti di sconforto, conflitti tra l’io, l’es e il super-io, in una sequenza adrenalinica di capriole e giravolte.

Romeo era grasso e pelato

Due personaggi presi a pretesto dal fantasmagorico mondo shakespeariano, Lady Macbeth e Giulietta messe insieme in un luogo non luogo con una domanda: come è il vostro uomo? Un’ironica indagine su tutte le idolizzazioni che le donne spesso fanno degli uomini che gli stanno accanto, tutti belli, tutti forti e sempre eroi, ma ogni tanto capita che non sia così… spesso… sempre.

InFiamma

Una scrittura scenica collettiva nata dall’incontro di tre testi: il “Don Giovanni” di Molière, il “Caligola” di Camus” e l’ “Amleto” di Shakespeare. InFiamma: la storia di un’umanità, di uomini, alla continua ricerca della propria fiamma, fiamma intesa come libertà. Una serie di personaggi tra i più disparati, un boss, due sorelle, un servitore, un mendicante, che sotto abiti socialmente puliti, mascherano le proprie immoralità; ed un padre che non accetta la condotta morale del proprio figlio, quando in realtà quest’ultimo è l’unico a non lasciarsi sopraffare e a trarre vantaggio dalle paure e dalle debolezze d’una società corrotta.